The Walking Dead 4×01 – 30 Days Without an Accident

Sinceramente, chi ha criticato questo episodio: che cosa sta cercando in The Walking Dead?

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Gimple riapre alla grande. Poche balle :metal:. Già con la terza stagione Mazzara era riuscito a fare un ottimo lavoro, pareggiando i conti con gli errori dell’era Darabont e dando nuova linfa alla serie. Quello che mancava, che ancora mancava, come sottolineato da Kirkman in una recente intervista, era unamaggior coesione fra storia, zombi e personaggi. Il grande difetto di The Walking Dead, sin dalla sua prima messa in onda, era proprio la difficoltà da parte degli autori di trovare un punto di contatto e di equilibrio fra il lato survival, mystery della serie e i suoi personaggi. Non posso non riconoscere una certa fatica da parte mia, proprio per questo ovvio motivo, a riuscire a provare empatia per i protagonisti, spesso poco più che semplici macchiette sullo sfondo di un mondo post-apocalittico.

Bè, secondo me qui Gimble ha vinto alla grande! La premiere è si “tranquilla” (fino ad un certo punto poi), ma riesce laddove tanti altri episodi avevano fallito: mettere in scena l’uomo, il sopravvissuto, alle prese con le assurdità di un mondo che ha perso qualsiasi logica e punto di riferimento.Per quanto possibile, il lavoro fatto in questa singola puntata, risulta persino migliore di quanto fatto nella bellissima terza stagione. Ma cos’è che mi fa dire questo? Tante cose, prime fra tutte l’attenzione per i ritmi narrativi e la scrittura dei dialoghi. Finalmente, e ripeto FINALMENTE, abbiamo situazioni equilibrate. Non si passano più 45 minuti filati all’interno di una fattoria o nelle strade deserte di una qualsivoglia città per parlare del più e del meno. No! Finalmente abbiamo un minimo di coerenza. Finalmente abbiamo una serie dove sì, ci si concentra sui momenti maggiormente intimi e introspettivi, ma che non si Immaginevergogna di concedersi 10 minuti abbondanti di scazzottate e inseguimenti (in questo senso: geniale l’idea degli zombi che piovono dal cielo!), perchè in fondo…stiamo pur sempre parlando di una serie zombi.

Per quanto mi riguarda questa quarta stagione è quindi partita alla grande, regalandoci momenti adrenalinici, accompagnati da altri maggiormente focalizzati sui personaggi. I dialoghi sono belli, ma belli belli e, strano a dirsi, soprattutto quelli fra Hershel e Rick. E anche il lato mystery non è affatto male. 
La curiosità e tanta, le domande sono tante, e io non vedo l’ora di vedere come Gimble porterà avanti la stagione perchè finalmente, posso dirlo, abbiamo un prodotto in grado di avvicinarsi alla sua controparte cartacea.

Voto: 8

Ormai la seconda stagione è solo un lontano ricordo.

 

P.S.: Nessuno si è chiesto che fine abbia fatto costui (eheh)?

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